giovedì 2 marzo 2017
È come un’incudine
questo trapasso
di stagione
ha il ricordo del freddo
e la promessa del mare.
Cominciamo a sedere
per strada,
ai tavoli del bar.
È abbacinante il candore
della ragazza in divisa,
augura a tutti buona domenica.
Io leggo la morte secondo Toma
e penso al battere del martello
come di un orologio il rintocco
che segna la vita e il suo passare.
Felice per mia sorella
e il suo ridere altrove
mentre la voce leggera di musica
riempie la piazza
e fa bene al cuore.
E io pensavo
all'amore detto
che si fa vapore
e poi vola via,
quando diventa parola
lascia lo stomaco,
scompare.
Così anche tu
un segreto del cuscino
dovevi rimanere,
eri il sentimento
che non vuole le piazze,
che il sole rifugge,
eri stella nera.
Succede, ho capito,
ci sono cose
che non si possono dire
ma soltanto vivere
come il tempo minimo
concesso a una farfalla.
Alle volte di notte
la vita è leggera,
si intride di rosso.
A me dimenticare
serve ancora.
Per tenere il passo,
seguire il ritmo,
tirare il freno.
E fare buchi
ai ricordi affastellati
come gli alberi
sulla provinciale.
Che stupore
lasciarceli alle spalle
e restare al buio
senza niente intorno
dispersi e insieme
nella campagna
come nel sonno.
E
giovedì 15 dicembre 2016
Sei il mio fallimento perfetto
la caduta più rovinosa e bella
perdita di tutto il peso
rinuncia e astinenza,
la fame più dolorosa
Solo questo lo sai
mi tiene vivo oggi,
la conta degli avanzi
il freddo e il silenzio.
Non ciò che lambisce
ma capace di accedere
alle profondità come di abisso
dove spesso mi ritrovo.
E sono solo delle volte
non voglio niente
non mi interessa altro
che finire il non fatto.
che finire il non fatto.
venerdì 7 ottobre 2016
Mi manchi lo sai?
La sera specialmente
quando tutto tace
sei tu che parli
ed è strana la voce
non ha il suono tuo
ma sembra un canto
una litania del cuore
l'ossessiva invocazione
a quello che non c'è.
Gorgoglia nel bicchiere
bisbiglia con il fumo
rimbalza sulle mura.
Pare riflettersi poi
mai in uno specchio
nell' acqua ad esempio
e dove niente è per sempre.
Scorre, passa, svanisce
ma torna lo so
e io lo aspetto
oggi e per sempre
il tuo fottuto ricordo.
Dovrei seguire
il ciclo del freddo.
Una volta scongelata
la carne
non si può più chiudere
in una cella frigo.
Si fa così,
si rispetta la regola.
Così come
al contrario
ciò che ieri pulsava
puoi farlo di ghiaccio.
Ibernare un cuore
ad esempio
dopo un amore si può.
E poi di nuovo
farlo battere
ma solo una volta.
Così siamo noi
abbiamo limiti,
poche occasioni
siamo costretti alla scelta.
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